Proteggi te stesso e i tuoi bambini dai pidocchi

Scopri i migliori trattamenti anti pidocchi!

Quello dei pidocchi è un problema molto più comune di quanto si possa pensare, recenti ricerche hanno scoperto che ogni anno le scuole italiane segnalano circa 50mila casi di pidocchi, perlopiù concentrati nella fascia d’età che va dalla scuola materna a quella elementare. Un elemento che è emerso dalle ricerche è l’incertezza con cui le famiglie si trovano a dover fare i conti nel momento di affrontare questa situazione, un’incertezza spesso legata a falsi miti sui pidocchi (come se siano un sintomo di scarsa igiene) oppure alla non conoscenza del problema e dei migliori trattamenti anti pidocchi disponibili.

Per questo una corretta informazione è molto importante, ogni genitore dovrebbe possedere almeno nozioni di base sui pidocchi, in modo tale che nel caso in cui dovessero presentarsi sulla testa dei figli, invece del panico la risposta sia una tempestiva ed efficace azione risolutoria. Vale la pena ripetere che un’infestazione da pidocchi non è un segno di scarsa igiene personale o di un ambiente di vita sporco e che i pidocchi della testa non trasmettono malattie infettive batteriche o virali, sono un problema come l’influenza, quindi non sentirti imbarazzo ed affronta i pidocchi.

Cosa sono i pidocchi?

I pidocchi sono piccoli insetti (3-4 millimetri) che si nutrono di sangue succhiandolo dal cuoio capelluto umano. Un’infestazione di pidocchi colpisce più spesso i bambini e di solito deriva dal trasferimento diretto dei pidocchi dai capelli di una persona ai capelli di un’altra, da qui l’importanza di prevenire la loro comparsa se compagni di scuola dei tuo famigli oppure un membro della tua famiglia ha scoperto di avere i pidocchi.

Il ciclo vitale dei pidocchi si divide in due fasi: la prima fase è vissuta in forma di uova, quando per otto o nove giorni restano attaccati alla radice del capello, la seconda come pidocchio vero e proprio può arrivare a durare sino a quarantacinque giorni, periodo in cui si nutrono del sangue del cuoio cappelluto e depongono quasi un centinaio di uova. Se rimossi, i pidocchi possono vivere senza nutrimento per quarantotto ore, dopo di che moriranno.

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Come si diffondono i pidocchi?

Come detto, il mezzo principale per la diffusione dei pidocchi è il trasferimento da una testa diciamo infestata, ad un’altra sana. In realtà questo è la modalità di trasferimento più comune ma non l’unica, infatti i pidocchi possono essere trasmessi anche attraverso gli oggetti che sono stati a contatto con dei capelli ospitanti questi fastidiosi insetti, ad esempio cappellini, pettini e, sempre di più, anche cellulari. Ci sono poi, come vedremo, anche pidocchi che si diffondono deponendo le loro uova sugli indumenti.

Solo i bambini prendono i pidocchi?

La gran parte dei casi di infestazione da pidocchi riguarda i bambini, in particolare sono più colpite le femmine dei maschi, ma anche gli adulti possono essere vittime di questo problema. Prendere i pidocchi da adulti diventa una questione delicata, le errate informazioni ancora troppo diffuse portano infatti l’adulto a provare un senso di vergogna che ne condiziona i comportamenti sociali. Motivo in più per cui una corretta prevenzione è fondamentale nell’affrontare i pidocchi.

Quali sono i sintomi dei pidocchi?

Segni e sintomi comuni di un’infestazione da pidocchi possono includere:

  • Prurito. Il sintomo più comune di un’infestazione da pidocchi è il prurito sul cuoio capelluto, sul collo e sulle orecchie. Questa è una reazione allergica ai morsi del pidocchio. Quando una persona ha un’infestazione da pidocchi per la prima volta, il prurito potrebbe non verificarsi fino a 4-6 settimane dall’infestazione.
  • Solletico. Si avverte una sorta di solletico e fruscio quando i capelli si muovono
  • Pidocchi sul cuoio capelluto. I pidocchi possono essere visibili ma sono difficili da individuare perché sono piccoli, evitano la luce e si muovono rapidamente.
  • Uova di pidocchi (lendini) su fusti. I lendini si attaccano alla radice dei capelli. Individuarle è difficile poiché sono molto piccole e si fa fatica a vederle a occhio nudo. Sono più facili da individuare intorno alle orecchie e all’attaccatura del collo. Le uova schiuse e vuote possono essere più facili da individuare perché sono di colore più chiaro e più lontano dal cuoio capelluto.
  • Piaghe su cuoio capelluto, collo e spalle. Grattarsi intensamente per alleviare il prurito può portare a graffi e micro-abrasioni che a volte possono essere infettate da batteri.

Consulta il tuo medico prima di iniziare un trattamento se sospetti che tu o il tuo bambino abbia un’infestazione da pidocchi. Gli studi dimostrano che molti bambini sono stati curati per i pidocchi con farmaci da banco o rimedi casalinghi quando non avevano un’infestazione attiva da pidocchi.

Fai attenzione a non confondere le uova schiuse dei pidocchi con altre cose come: forfora, residui di prodotti per capelli, particelle di tessuto morto su un fusto del capello, croste, sporco o altri detriti o altri piccoli insetti trovati nei capelli

Lo sapevi che: i pidocchi si nutrono di sangue mediamente da quattro a cinque volte al giorno. Usano le loro parti della bocca per mordere la pelle e secernere una sostanza che agisce per bloccare la coagulazione.

Come riconoscere i pidocchi e la loro presenza?

Le dimensioni del pidocchio rendono difficile una sua individuazione, l’assenza di sintomi potrebbe poi portare a non sapere proprio di avere dei pidocchi in testa, come fare quindi? Se hai notizia di persone con i pidocchi entrate in contatto con te o la tua famiglia, fare un controllo è una cosa che dovresti fare. Dovrai utilizzare un pettine a denti stretti per sollevare i capelli dietro le orecchie, alla base della testa e vicino al collo, nel caso in cui ci fossero i pidocchi vedrai un insetto marrone o grigio-bianco strisciare, guardando attentamente vedrai anche il sangue al suo interno. Inoltre dovresti fare le uova attaccate ai capelli ad una distanza di circa 0,5cm dal cuoio cappelluto.

È più facile poi riconoscere un’infestazione da pidocchi se si conosce l’aspetto di lendini, ninfe e pidocchi adulti, in tal caso infatti sarà più veloce l’individuazione del problema e la relativa azione.

Le uova. Le lendini sono di forma ovale hanno le dimensioni di un nodo in un filo. Sono difficili da vedere, ma puoi sentirle se fai scorrere un’unghia lungo il fusto del cuoio capelluto. Le lendini sono generalmente di colore grigio chiaro, marrone chiaro, giallastro o bianco. Possono apparire proprio come un granello di sabbia e non si staccano facilmente dai capelli Dopo la schiusa delle lendini, rimangono gusci gialli opachi sul fusto del capello.

Le ninfe. Un pidocchio immaturo (o ninfa) sembra un adulto, ma ha le dimensioni di una testa di spillo.

Gli adulti. Dopo una settimana dalla schiusa, il pidocchio cresce fino alle dimensioni di un seme di sesamo, con sei zampe artigliate e una colorazione bianco-grigiastro oppure, ma non sempre, anche marrone tendente al nero. Grazie alla colorazione e alla velocità di movimento riescono a nascondersi e mimetizzarsi molto bene tra i capelli.

I pidocchi della testa sono classificati in gruppi in base alla loro composizione genetica. Un gruppo identifica degli organismi che non sono geneticamente identici tra loro, ma condividono un antenato comune. I gruppi dei pidocchi della testa umana, denominati A, B e C, hanno una diversa distribuzione geografica e diverse caratteristiche genetiche. Secondo il Journal of Parasitology, i pidocchi del gruppo B sono originari del Nord America, ma sono emigrati in altre parti del mondo, tra cui Australia ed Europa.

Tipi di pidocchi

In genere con il termine pidocchi ci si riferisce a quelli che infestano la testa ed i capelli, ma esistono diversi tipi di questi parassiti che possono colpire diverse parti del corpo umano

Pidocchi della testa – Nome scientifico Pediculus Humanus Capitis. Questo tipo di pidocchi sono dei cosiddetti parassiti obbligati. Ciò significa che non possono sopravvivere senza un ospite umano. Questa specie può vivere solo su umani, quindi non puoi prenderli dal tuo cane, gatto, coniglio o qualsiasi altro tipo di animale domestico peloso che potresti avere. I pidocchi non hanno le ali, quindi non possono volare. Hanno sei zampe con artigli alle estremità: è così che si attaccano ai capelli. I pidocchi possono sistemarsi ovunque sul cuoio capelluto, ma si trovano comunemente sui peli nella parte posteriore del collo e intorno alle orecchie, dove è più caldo. I pidocchi della testa sono quindi parassiti estremamente contagiosi ma che sono essenzialmente innocui che vivono nei capelli, vicino al cuoio capelluto e come detto devono nutrirsi di un altro corpo vivente per sopravvivere. La loro fonte di cibo è il sangue umano, che ottengono dal cuoio capelluto. I pidocchi non possono vivere in acqua molto lontano dal loro ospite quindi si aggrappano tenacemente, grazie alle loro zampe che terminano a forma di uncini, alle ciocche di capelli quando fai il bagno.

Pidocchi del corpo – Nome scientifico Pediculus humannus humanus. Questo tipo di parassiti, sono diversi dai pidocchi della testa perché depongono le uova sugli indumenti anziché sul corpo. Possono vivere negli abiti e si muovono sul corpo umano per nutrirsi. Questo tipo di pidocchi potrebbe trasmettere delle malattie come:

  • tifo da pidocchio
  • febbre ricorrente
  • febbre della trincea

Pidocchi del pubeQuesto tipo di pidocchi sono una specie di parassiti con grandi zampe anteriori che, se osservati sotto il microscopio, assomigliano ad una sorta di granchio marino. Sono il tipo più piccolo di pidocchio e vista la loro forma sono spesso comunemente chiamati impropriamente “granchi”. Di solito vengono trasmessi da una persona all’altra durante l’attività sessuale poiché vivono nei peli dell’area genitale del loro ospite, dove possono causare prurito.

Da ricerche fatte, si pensa che i pidocchi della testa si siano separati dai pidocchi del corpo poco più di 100.000 anni fa. La scoperta di differenze genetiche tra i pidocchi della testa e del corpo supporta le teorie secondo cui sia proprio il periodo in cui le persone hanno iniziato a indossare abiti. Mentre i pidocchi della testa sono rimasti sul cuoio capelluto, i pidocchi del corpo si sono evoluti in un parassita con artigli in grado di afferrare le fibre più morbide dei vestiti.

Lo sapevi che: un esemplare femmina del pidocchio della testa depone dalle 3 alle 8 uova al giorno (chiamate lendini) e durante il suo ciclo di vita arriva a depositarne quasi 100. Le uova si schiudono in 7 giorni ad una temperatura ottimale di 32 gradi centigradi.

Quali sono le cause dei pidocchi, dove si prendono?

I pidocchi sono contagiosi. L’infezione di questi fastidiosi parassiti avviene quando in qualche maniera riescono a passare da una testa all’altra. Questo può succedere per contatto diretto oppure tramite un vettore fisico. Tra i modi in si può contrarre una infestazione di pidocchi ci sono:

  • Contatto diretto. Toccando la testa di qualcuno con i pidocchi o uno strusciamento tra teste di fa sì che qualche parassita passi sul nuovo ospite.
  • Condividere gli oggetti personali (ad es. pettine) di qualcuno con i pidocchi
  • Usando un oggetto in tessuto utilizzato precedentemente da una persona con i pidocchi

Lo sapevi che: i pidocchi non sono dotati di ali e quindi non possono volare. La paura di molti genitori per cui basta che il figlio sia stessa classe di un bambino che ne soffre, è del tutto ingiustificata.

Nota bene: la trasmissione di pidocchi tramite oggetti inanimati come pettini, mollette, fasce per la testa, cuffie e cappelli è possibile ma più difficile. Esiste anche la possibilità che i pidocchi vivano per un certo periodo su mobili imbottiti, lenzuola, asciugamani o vestiti. Ci sono varie opinioni riguardo la trasmissione dei pidocchi tramite oggetti ma la scienza ufficiale non ha trovato un accordo univoco su questo punto, noi in merito adottiamo una posizione più restrittiva a fini preventivi. Sottolineiamo quindi che la maggiore preoccupazione per la trasmissione dei pidocchi è il contatto diretto, che si verifica principalmente nei bambini durante il gioco.

Una volta viste le cause diventa facile immaginare che i luoghi più adatti al contagio da pidocchi sono quelli più affollati, su tutti primeggiano le scuole. In particolare sono veri e propri focolai le scuole materne ed elementari per il contatto più stretto che avviene tra i bambini. Non va poi dimenticato che un luogo dove è possibile prendere i pidocchi è anche l’ambiente domestico, dato che il pidocchio riesce a vivere alcuni giorni lontano dal cuoio capelluto. Se un membro della tua famiglia ha i pidocchi, dovrai quindi procedere con una disinfestazione anche della tua casa.

La prevenzione è importante?

Come abbiamo visto, l’arma più efficace contro i pidocchi è la prevenzione, i pidocchi possono infatti colpire tutti ed i bambini sono le vittime principali solo per via della loro maggiore tendenza alla socializzazione ed al contatto fisico. Una corretta prevenzione può evitare fastidiose seccature e difficoltà nell’affrontare il problema nel caso in cui questo dovesse verificarsi. Per quanto riguarda la prevenzione in ambiente domestico puoi osservare le seguenti precauzioni:

 

  • Le pulizie: non entrate nel panico, come detto i pidocchi senza nutrimento sono destinati a morire, se avete avuto casi di pidocchi in casa pulite usando un potente aspirapolvere e immergete in acqua calda (60°) per circa quindici minuti tutte le spazzole ed i pettini.
  • Il bucato: se qualcuno in casa ha avuto i pidocchi, lava i vestiti e la biancheria da letto con cui la persona è entrata in contatto negli ultimi due giorni usando acqua calda ed un ciclo di asciugatura ad alta temperatura. Conserva per due settimana in un sacchetto di plastica ciò che non è lavabile.
  • Il bagno: i pidocchi possono sopravvivere sott’acqua, trattenendo il respiro ed aggrappandosi ai capelli. Inoltre lavare i capelli uno o due giorni dopo l’utilizzo di un farmaco contro i pidocchi potrebbe rendere la cura meno efficace. Ricorda di lavare salviette ed asciugamani usati per il bagno.
  • Acconciature fai da te: uno dei modi per prevenire i pidocchi è utilizzare un taglio di capelli che renda difficile a questo parassita vivere sulla testa di tuo figlio. Per i maschi generalmente si utilizza rasare la testa, per le femmine invece può essere utile raccogliere i capelli in chignon e trecce, in modo da impedire ai pidocchi di spostarsi liberamente.

Scopri di più su come prevenire i pidocchi

Quali sono i rimedi contro i pidocchi?

È giunto il momento di affrontare i pidocchi, per farlo servono calma e pazienza, soprattutto in caso di capelli lunghi. Il primo passo, molto importante, è scegliere il prodotto giusto facendosi consigliare dal proprio medico o dal farmacista. Bisogna seguire attentamente le istruzioni riportate sul prodotto e, nel caso in cui non ci fossero risultati immediati, non insistere. Studi scientifici hanno ormai dimostrato l’esistenza di pidocchi resistenti ai principi attivi alla base di alcuni prodotti, quindi se un metodo dovesse rilevarsi inefficace, la soluzione è provarne uno diverso.

 

Tra i trattamenti anti pidocchi principali ci sono:

  • Rimozione manuale: generalmente questo è il primo metodo che viene consigliato per la rimozione dei pidocchi e delle uova, ossia usare un pettine a maglie molto fini (puoi trovarne in commercio di specifici) con cui pettinare i capelli dopo averli lavati con un normale shampoo. Dovrai pettinare tutto il capello lungo la sua lunghezza, ripetendo l’operazione ogni giorno per due settimane.
  • Farmaci da banco: la maggior parte dei prodotti contro i pidocchi, detti antipediculosi, viene messo in commercio come prodotto parafarmaceutico, ossia senza obbligo di ricetta. Se una prima applicazione non dovesse funzionare, puoi ripeterne una seconda tra i sette ed i dieci giorni successivi.
  • Prodotti con ricetta medica: nei casi più persistenti, il medico può prescrivere dei trattamenti anti pidocchi da utilizzare per via orale. Uno dei prodotti più utilizzati è il Bactrim (sulfametossazolo+trimetropim) mentre il secondo, il cui uso è iniziato in ambito veterinario, è l’ivermectina.
  • Rimedi naturali: tra i metodi più popolari per combattere i pidocchi, ci sono sicuramente i gli oli essenziali ed i prodotti naturali, spesso già presenti nella composizione di shampoo e schiume per capelli. Non ci sono tuttavia evidenze scientifiche sulla loro reale efficacia. Tra i rimedi più fantasiosi troviamo la maionese e, non provare assolutamente, la benzina.
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La rimozione manuale

Uno degli errori più comuni di fronte alla comparsa dei pidocchi, è quello di farsi prendere dallo stress e voler risolvere il problema nel più breve tempo possibile, spendendo tempo e denaro in prodotti che magari non funzionano; la prima cosa che andrebbe fatta di fronte ai pidocchi è, invece, armarsi di pazienza. I prodotti chimici tendono infatti ad eliminare i pidocchi vivi, non le loro uova destinate a schiudersi in circa dieci giorni. Se poi non ami i rimedi chimici allora la rimozione manuale è quello che fa per te! Utilizzando dei pettini specifici dovrai:

  • Lavare ed asciugare i capelli da trattare.
  • Posizionarti in un luogo luminoso o nei pressi di una fonte diretta di luce.
  • Passare il pettine lungo il capello dal basso verso l’alto, pettinando il più vicino possibile al cuoio capelluto separando i capelli in ciocche.
  • Immergere il pettina in acqua calda o tiepida dopo la rimozione di ogni pidocchio o lendine

Dovrai essere molto meticoloso, ripetendo il procedimento sino alla scomparsa di pidocchi e uova, tenendo preso che ogni seduta potrebbe durare sino a due ore per capelli medio-lunghi. Infine puoi aiutarti con l’applicazione di gel o lozioni per facilitare lo scorrimento del pettine.

 Farmaci da banco

Perché un composto antipediculosi possa essere ritenuto efficace, questo deve essere in grado di eliminare sia i pidocchi che le uova, evitando quindi di dover rimuovere manualmente i lendini. Alla base della maggior parte di questi prodotti ci sono tre categorie di principi attivi:

  • Piretrine naturali: sono dei composti derivati dall’unione di una molecola d’alcool e di una di acido, estratte dal piretro a sua volta ricavato dai fiori di alcune specie di crisantemo. Si tratta di sostanze neurotossiche per il pidocchio, ne colpiscono infatti il sistema nervoso portandolo alla morte, ma scarsamente assorbite dalla cute umana. Altra loro caratteristica è il non avere attività residua dopo il risciacquo, impedendo così la comparsa di fenomeni di resistenza tra i pidocchi. Sono sensibili all’esposizione diretta a fonti di luce o calore e sono a volte commercializzate con l’aggiunta di piperonilbutossido, una sostanza che ne facilita l’accumulo da parte del pidocchio rendendo quindi possibile l’uso di quantità minori di prodotto
  • Piretroidi (piretrine di sintesi): Uguali alle piretrine nel meccanismo di azione, i piretroidi hanno un’efficacia più prolungata nel tempo e sono più stabili, risultando meno sensibili a luce e calore. Tuttavia, questo tipo di composti può generare forme di resistenza nel pidocchio e possono causare effetti collaterali come irritazioni e pruriti locali, che generalmente scompaiono nell’arco della giornata. Altro lato negativo dei piretroidi è che agiscono prevalentemente sul pidocchio adulto risultando meno efficaci sulle uova, il che rende necessario la ripetizione del trattamento dopo una settimana. Tra i piretroidi più comuni in commercio troviamo la permetrina (un mix di sei piretrine modificate), la fenotrina, la sumitrina, la cipermetrina, la deltametrina e la biolletrina.
  • Malathion: Questa sostanza è consigliabile solo se i prodotti a base dei composti appena visti non dovessero avere fatto. Gli effetti collaterali del Malathion, un insetticida che provoca la paralisi respiratoria del pidocchio, sono infatti più marcati e possono portare a crisi respiratoria se ingerito accidentalmente. Dato che il cuoio capelluto del bambino è più permeabile se ne sconsiglia l’uso per bambini con età inferiore ai sei anni, inoltre questo prodotto ha generalmente un pessimo odore ed è infiammabile. In commercio può essere trovato sia in forma di sia in lozione che in gel, quest’ultimo a seguito d prove di laboratorio sembrerebbe più efficace. Come detto, utilizza prodotti a base di questo composto solo nel caso in cui e piretrine non dovessero avere avuto effetto.

Trattamenti anti pidocchi con ricetta medica

Infine trattiamo brevemente i prodotti che possono essere utilizzati per via orale, dietro prescrizione del medico, nei casi più gravi di infestazione da pidocchi.

  • Bactrim: il trimetoprim/sulfametossazolo questo è farmaco ad azione antibatterica, una volta assorbito dal pidocchio tramite il sangue ne uccide la flora batterica gastrointestinale, portando alla morte il parassita per mancanza di vitamina B.
  • Ivermectina: si tratta di un farmaco antiparassitario ad ampio spettro, utilizzato sia sull’uomo che in veterinaria. Si trova sia in compresse che in lozione da applicare sui capelli per circa dieci minuti. Il suo è riservato a casi particolarmente gravi.

Rimedi naturali

Quando hai a che fare con i pidocchi, dovresti tenere a mente una serie di cose. Ricorda, in primis, che possono diffondersi ma non portano malattie e non significano che tu o i tuoi figli siete in qualche modo sporchi o badate poco all’igiene.

Se tuo figlio è appena tornato da un pernottamento con gli amici e uno degli altri genitori ti ha detto che uno dei bambini ha i pidocchi, non c’è bisogno di farsi prendere dal panico. È probabile che tu abbia individuato il problema abbastanza presto. Puoi semplicemente pettinare i capelli di tuo figlio ogni mattina e sera per almeno due settimane. Puoi combinare la pettinatura con alcuni semplici trattamenti domestici. Quasi tutti i rimedi casalinghi si basano sul soffocamento dei pidocchi.

  • Soffocare i pidocchi – I trattamenti che mirano a soffocare i pidocchi possono essere efficaci ma prevedono delle procedure da seguire attentamente. Secondo alcuni esperti la sostanza che soffoca i pidocchi in realtà li stordisce, rendendoli più lenti e, di conseguenza, facili da afferrare con il pettine.

Per usare questa tecnica, prima ricopri i capelli con olio di oliva o di mandorle. Alcune persone suggeriscono di ricoprire il pettine invece dei capelli, riapplicando l’olio se necessario. Potrebbe essere necessario provare entrambi i metodi per vedere quale funziona meglio per te.

Separa i capelli in piccole sezioni e usa una molletta per spostarli più agevolmente, fallo sotto una buona luce in modo da poter vedere meglio quello che stai facendo. Sciacqua spesso il pettine sotto acqua calda corrente e dopo aver completamente pettinato i capelli del bambino, lavali con uno shampoo normale, risciacqua e ripeti. Quindi asciuga i capelli.

Assicurati di lavare tutti gli asciugamani che hai usato e di pulire bene il pettine immergendolo per trenta minuti in una soluzione di candeggina al 10% oppure di lisolo al 2%, quindi risciacqua molto bene. In alternativa, puoi immergere il pettine nell’aceto per trenta minuti o farlo bollire in acqua per dieci minuti.

Segui questa procedura ogni giorno per una settimana. Quindi, per le settimane successive, controlla pettinando ogni sera per assicurarti che i pidocchi siano spariti.

  • Usare oli essenziali – Numerosi oli essenziali si sono dimostrati efficaci, insieme alla pettinatura, nell’eliminazione dei pidocchi.

Gli olii essenziali non devono mai essere mai ingeriti, alcuni sono tossici. Prima di usare qualsiasi olio essenziale, diluiscilo con un olio che fa da vettore (l’olio d’oliva va bene) e metti una piccola goccia della miscela ottenuta sul dorso della mano del tuo bambino. Se non ci dovesse essere alcuna reazione, l’olio essenziale dovrebbe a questo punto essere sicuro da usare. Non ci sono tuttavia abbastanza ricerche per essere sicuri che gli oli essenziali non creino complicazioni ai bambini. Sebbene piuttosto rari, alcuni bambini hanno reazioni allergiche a questi oli. Se il bambino è allergico a un olio, prova a cambiarlo.

Gli oli essenziali che hanno dimostrato efficacia:

  • olio dell’albero del tè
  • olio di lavanda
  • olio di chiodi di garofano
  • olio di eucalipto
  • olio di semi di anice
  • olio di foglie di cannella
  • olio di timo rosso
  • olio di menta piperita
  • olio di noce moscata

Mescola circa 60g di olio d’oliva con 15-20 gocce di olio essenziale. Applica questa miscela sul cuoio capelluto usando batuffoli di cotone e lasciala almeno dodici ore, possibilmente di notte. La mattina pettina i capelli e lavali con lo shampoo, risciacquali e ripeti il lavaggio.

Un approccio alternativo è quello di mescolare le 15-20 gocce di olio essenziale in circa 120g di alcool. Metti il ​​composto in un flacone spray e spruzzalo sui capelli. Ancora una volta, lascialo agire per almeno dodici ore. Una volta eliminati i pidocchi, lo spray alcolico può essere utilizzato come trattamento preventivo.

Ricorda: pettinare i capelli è assolutamente essenziale per rimuovere i pidocchi e le loro uova.

Un consiglio ulteriore: se tu o tuo figlio avete i pidocchi, è bene fare una pulizia della casa anche se non serve una vera e propria disinfestazione. I pidocchi non vivono lontano dal cuoio capelluto ed i lendini di solito non si schiudono a temperatura ambiente.

Potresti comunque voler pulire o lavare tutto ciò che è stato a stretto contatto con la persona che ha i pidocchi, come cappelli, federe, spazzole o pettini. Metti invece i pupazzi di peluche e altri oggetti non lavabili in un sacchetto di plastica. Lava poi qualsiasi oggetto infestato da pidocchi in acqua calda a una temperatura di almeno 60°, e mettilo in un asciugatore per almeno quindici minuti o riponilo in un sacchetto di plastica ermetico e lascialo lì per due settimane in modo da poter così essere sicuro dell’uccisione di tutti i pidocchi ed i lendini.

Lo sapevi che: addirittura sulle mummie egiziane sono state ritrovate delle larve di pidocchi? È proprio il caso di dire che questo parassita affligge l’uomo dall’alba dei tempi!

Alcune leggende sui pidocchi

  • I pidocchi volano: No, nemmeno saltano! I pidocchi si limitano a camminare e molto velocemente. I pidocchi si trasmettono per contatto tra due teste o tramite oggetti entrati in contatto con loro e non puliti bene.
  • I pidocchi amano i capelli sporchi: No, i pidocchi non fanno distinzioni. La scelta della vittima dei pidocchi sembra essere del tutto casuale.
  • I pidocchi trasmettono malattie: No, i pidocchi della testa sono pidocchi specifici di quella parte del corpo, non possono attaccarne altre.
  • I pidocchi si prendono a scuola: No, o meglio non del tutto vero. I pidocchi amano tutti i posti affollati dove passano tante teste come cinema, mezzi pubblici, taxi e palestre. Sono più diffusi a scuola perché qui i bambini hanno molte forme di contatto ed i pidocchi possono diffondersi.
  • I pidocchi si combattono col fai da te: No, rimedi come maionese, tinta per capelli, aceto e collutorio non servono per eliminare i pidocchi, tantomeno le loro uova. Solo i prodotti specifici possono sono scientificamente testati come efficaci.
  • I pidocchi si prendono dagli animali: No, questo è un timore del tutto infondato. I pidocchi sono parassiti specifici dell’uomo e non si trasmettono tra specie animali diverse.
  • I pidocchi si uccidono con la piastra: No, la piastra per capelli non può uccidere pidocchi e lendini, visto che questi si attaccano nei pressi del cuoio capelluto dove la piastra non arriva.
  • I pidocchi sono tipici di alcune etnie: No, altro mito totalmente infondato. I pidocchi non prediligono un’etnia ad un’altra, sebbene siano più diffusi tra soggetti di etnia caucasica.

Approfondisci l’argomento dei miti da sfatare sui pidocchi.

Pidocchi: 3 cose da non fare assolutamente

Nessuno vuole vivere con la testa popolata di questi parassiti o di dover affrontare questo fastidioso problema sulla testa del proprio figlio. Come hai letto ci sono delle cose che puoi fare, alcune di queste le devi proprio fare, ma allo stesso tempo ci sono anche cose da evitare. Eccone alcune:

Non gettare tutti gli oggetti: è assolutamente inutile oltre che parecchio dispendioso, gettare tutti gli oggetti maneggiati dalla persona che soffre di pediculosi. I pidocchi non hanno la capacità di aggrapparsi a tutti gli oggetti e, una volta separati da capelli e cuoio capelluto, hanno vita breve. Inoltre, rischieresti di gettare via giocattoli o altri oggetti a cui tuo figlio è particolarmente affezionato. Per quanto riguarda pettini e spazzole, puoi semplicemente lavarli con il procedimento visto in precedenza, immergendoli in acqua molto calda per alcuni minuti dopo che sono stati usati da una persona con pediculosi.

Non applicare nessun trattamento ai familiari che non hanno i pidocchi. Una volta che tutti i membri della famiglia sono stati accuratamente controllati, arrivando a determinare chi è infestato e chi no, assicurati solo che non ci sia tra loro un contatto troppo stretto e diretto.

Non trattare tuo figlio come un appestato. Il problema è fastidioso ma gestibile, tenere alla larga chi ha i pidocchi. Un bambino privato del contatto fisico potrebbe sentirsi come un diverso, percependo la situazione come una sorta di isolamento sociale. Ricorda che i pidocchi non trasmettono malattie e con un po’ di pazienza e tempo a disposizione, si possono curare senza troppe complicazioni.

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Antipidocchi.com non dà consigli medici. Le informazioni raccolte su questo sito sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (infermieri, farmacisti, veterinari etc.).

In caso di infestazione, o sospetta tale, da pidocchi si consiglia di rivolgersi al presidio medico disponibile più vicino.

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