Pidocchi in gravidanza, scopri cosa fare senza rischi
Pidocchi in gravidanza, hai per caso quesrto problema? Continua a leggere e trova subito le giuste risposte. Trovare i pidocchi quando si è incinte mette subito in ansia. La prima cosa che viene in mente è: posso usare quei prodotti sulla testa? Fanno male al bambino? E se non posso usarli, come faccio a liberarmene?
Partiamo dalla notizia buona: i pidocchi non fanno assolutamente nulla al feto. Non trasmettono malattie, non possono raggiungere il bambino, non attraversano la placenta. Il problema sono solo i trattamenti, perché molti contengono sostanze chimiche e durante la gravidanza si cerca giustamente di limitare l’esposizione a qualsiasi roba non strettamente necessaria.
Niente panico, sul serio
I pidocchi sulla testa non sono un’emergenza. Non c’è bisogno di correre in farmacia nel panico e comprare il primo prodotto che capita. Meglio prendersi un attimo per capire qual è l’approccio più sicuro, anche se magari richiede più pazienza.
Il fatto è che gli studi sulla sicurezza dei prodotti antipidocchi in gravidanza sono pochi. Non perché siano pericolosi per forza, ma perché è complicato fare ricerche su donne incinte. Quindi molti produttori scrivono “sconsigliato in gravidanza” per precauzione, anche quando non ci sono prove reali di rischi.
Cosa si può usare
Non tutti i prodotti sono uguali. Quelli che agiscono meccanicamente invece che chimicamente sono generalmente più sicuri. Per altre info visita anche la pagina sui migliori prodotti anti pidocchi.
Il dimeticone è tra i più consigliati. È un olio siliconico che soffoca letteralmente i pidocchi senza usare insetticidi. Non viene assorbito dalla pelle, non entra in circolo. Viene usato anche sui neonati, quindi il profilo di sicurezza è buono.
Gli oli minerali funzionano allo stesso modo – creano una pellicola che blocca la respirazione dei pidocchi. L’assorbimento attraverso la pelle è minimo.
La permetrina è più complicata. È uno degli ingredienti più comuni nei prodotti da banco, classificata come “categoria B” in gravidanza (studi su animali ok, ma dati limitati sulle donne). Tanti medici dicono che va bene soprattutto dal secondo trimestre in poi, ma nel primo trimestre molti preferiscono evitarla.
Cosa evitare
Il malathion no, meglio evitare. Si assorbe attraverso la pelle e anche se in piccole quantità, non vale la pena rischiare.
Il lindane assolutamente no. In molti posti non si usa più proprio per i rischi potenziali.
In generale, tutto quello che contiene pesticidi che possono essere assorbiti dal corpo andrebbe evitato. Prima di usare qualunque cosa, leggere bene il foglietto.
Il metodo del pettine: noioso ma sicurissimo
L’approccio più sicuro è quello meccanico puro: rimuovere i pidocchi a mano con un pettine a denti finissimi. Zero chimica, zero rischi per il bambino. Solo tanta, tanta pazienza.
Si fa così: capelli bagnati, balsamo abbondante (rallenta i pidocchi), dividere in sezioni e passare il pettine dalla radice alle punte. Pulire il pettine dopo ogni passata su un fazzoletto bianco per vedere cosa viene via. Va fatto tutti i giorni, meglio due volte al giorno, per almeno due settimane.
Sì, è un lavoraccio. Ma funziona davvero. Gli studi dicono che la rimozione meccanica costante elimina i pidocchi senza bisogno di prodotti. L’unico trucco è non saltare nemmeno un giorno e essere precisini.
I rimedi della nonna funzionano?
Olio d’oliva, olio di cocco, maionese, aceto – si sente di tutto. La verità è che l’efficacia è dubbia. L’olio può forse soffocare qualche pidocchio se lo tieni in testa per ore sotto una cuffia, ma non uccide le uova. E probabilmente non li elimina tutti.
L’aceto dovrebbe sciogliere la colla delle lendini, ma le prove sono scarse. Aiuta un po’ durante la pettinatura, però da solo non risolve. Gli oli essenziali tipo tea tree? Durante la gravidanza meglio andarci cauti anche con quelli.
Insomma, possono essere un aiuto ma non la soluzione. E visto che comunque servono settimane, tanto vale concentrarsi sul pettine che è sicuro al 100%.
Piano d’azione pratico
Quando scopri i pidocchi in gravidanza:
- chiamare subito il ginecologo per confermare cosa usare in base al trimestre;
- partire subito con la pettinatura quotidiana (pettine + balsamo);
- se il medico approva, prendere un prodotto al dimeticone;
- controllare tutti in famiglia perché si trasmettono facilmente;
- lavare federe in acqua calda, mettere cappelli in un sacchetto per 3 giorni;
- secondo trattamento dopo 7-10 giorni;
- continuare controlli settimanali per due mesi.
Serve impegno ma si fa, anche col pancione.
E durante l’allattamento?
Stesso discorso. Il dimeticone va bene anche in allattamento. La permetrina passa nel latte in quantità minime, quindi tanti medici la considerano ok, ma molte mamme preferiscono evitarla comunque.
Il metodo del pettine resta la scelta più tranquilla. Certo, con un neonato attaccato al seno metà giornata aggiungere anche la pettinatura sembra un’impresa, ma almeno non ci sono pensieri.
Tabella dei trattamenti
|
Trattamento |
In gravidanza |
Note |
|
Pettine (meccanico) |
Sicuro |
Il più sicuro ma serve costanza |
|
Dimeticone |
Ok (chiedere al medico) |
Soffoca i pidocchi, non si assorbe |
|
Permetrina |
Cautela |
Meglio evitare primo trimestre |
|
Malathion |
No |
Si assorbe troppo |
|
Lindane |
Assolutamente no |
Troppo tossico |
Prevenzione
Se sei incinta e hai già figli che vanno all’asilo, occhio. Controlla spesso le loro teste con il pettine, soprattutto se girano pidocchi a scuola. Capelli lunghi legati aiutano, sia i tuoi che quelli delle bambine. E ovvio: niente scambio di pettini, cappelli o elastici con altri.
Importante: Ogni gravidanza è diversa. Prima di usare qualsiasi prodotto, anche quelli “naturali”, parlarne sempre col proprio ginecologo. Solo il medico che segue la gravidanza può dare consigli specifici per il caso personale.
FAQ: domande frequenti sui pidocchi in gravidanza
I pidocchi arrivano al bambino nella pancia?
Impossibile. Vivono solo sul cuoio capelluto, non entrano nel sangue. Il feto è totalmente al sicuro.
Quanto ci vuole col solo pettine?
Due-tre settimane pettinando tutti i giorni. Poi controlli settimanali per un altro mese. La costanza è tutto.
Un neonato può prendere i pidocchi?
Molto raro, hanno pochi capelli. È più facile che la mamma li passi ai fratelli più grandi. Comunque nei primi mesi è quasi impossibile che un bebè sviluppi un’infestazione vera.
Posso trattarli nel primo trimestre?
Meglio solo il pettine nei primi tre mesi. Se proprio serve un prodotto, parlarne col ginecologo e scegliere solo quelli meccanici tipo dimeticone.
Il prurito è pericoloso?
No, ma grattarsi forte può fare lesioni che si infettano. Meglio trattare subito per ridurre il prurito.
Quali prodotti antipidocchi sono sicuri in gravidanza?
I prodotti a base di dimeticone sono tra i più consigliati durante la gravidanza perché agiscono meccanicamente soffocando i pidocchi senza usare insetticidi. Non vengono assorbiti dalla pelle e non entrano in circolo. Il metodo meccanico con il pettine a denti fini è il più sicuro in assoluto. La permetrina può essere usata con cautela dal secondo trimestre, ma sempre dopo aver consultato il ginecologo.
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In caso di pediculosi, o sospetta tale, da pidocchi si consiglia di rivolgersi al presidio medico disponibile più vicino.
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